Introduzione
La creeping eruption o larva migrans cutanea, detta anche creeping disease negli anni 70' e variamente denominata da diversi autori (prurito dell'idraulico o del cacciatore di oche, eruzione del verme della sabbia), è un'infestazione cutanea da larve di nematodi che migrano senza mai raggiungere gli organi interni, e quindi non completano i loro cicli vitali. La dermatosi è presente con maggior frequenza nelle zone costiere a clima caldo-umido, prevalentemente in Nordamerica, America centrale e Sudamerica e nelle aree tropicali e subtropicali di tutti i continenti. Clinicamente è caratterizzata da lesioni che migrano, per il progressivo movimento del parassita nella cute e conseguente risposta infiammatoria locale dell'ospite. Le manifestazioni cliniche compaiono tipicamente in sede di inoculo quali le estremità: superfici plantari, ma anche glutei, dorso e altre sedi di appoggio.
Caso clinico
A.A., bambino di 3 anni, di nazionalità italiana, in buone condizioni di salute, subito dopo aver trascorso alcuni giorni al mare in località laziale, presenta alla nostra osservazione la progressiva comparsa, nel corso di una settimana, di lesioni eritemato-edematose lineari e rilievi cutanei serpiginosi, intensamente pruriginosi, localizzati in corrispondenza dei glutei ed in sede perianale, con presenza di papulovescicole. Il paziente non si era mai allontanato dall'Italia, né recato all'estero. Sottoposto, in ambiente non specialistico, a terapia cortisonica topica, si è osservata un'ulteriore progressione del quadro clinico. Sono state effettuati accertamenti ematochimici di routine e l'esame parassitologico delle feci, che non hanno rivelato alterazioni significative.
Discussione
La diagnosi di "creeping disease" è stata posta in considerazione del caratteristico aspetto clinico, della negatività delle ricerche di laboratorio ed della immediata risposta terapeutica all'albendazolo. Il paziente è, infatti, stato trattato con tale farmaco alla posologia di 400 mg/die per 1 giorno, con rapido miglioramento del quadro clinico fino alla guarigione dopo 4 giorni. Non si è ritenuto opportuno effettuare una biopsia cutanea in considerazione della difficoltà di isolamento del parassita, della giovanissima età del paziente e della sede, facilmente soggetta a sovrainfezioni. La diagnosi differenziale si pone con la miasi, filariasi, strongiloidiasi o dermatite da larva currens, eritema cronico migrante in corso di malattia di Lyme ed alcune micosi. Nella letteratura internazionale sono stati descritti casi di larva migrans cutanea osservati in Europa ed in Italia con maggior frequenza da almeno un decennio: per i più frequenti viaggi in aree tropicali e subtropicali endemiche e per le più scarse regole igieniche, probabilmente anche per un più preciso e tempestivo approccio diagnostico-terapeutico, nel caso di infestazioni contratte all'estero. Sono stati segnalati inoltre diversi casi di larva migrans autoctona in Europa negli ultimi anni: tra i fattori eziopatogenetici ipotizzati si riporta anche l'aumento della contaminazione ambientale (viaggiatori portatori asintomatici? maggior parassitismo animale? randagismo?) in associazione alle estreme e prolungate temperature estive ad elevata umidità, la cosiddetta tropicalizzazione del clima. Si presenta quindi il caso per la sua rarità e per il fatto di essere sicuramente autoctono, in considerazione della giovanissima età del paziente.
Bibliografia
1. Brenner MA, Patel MB. CLM: the creeping erution. Cutis 2003;72(2):111-5
2. Galanti B, Fusco FM, Nardiello S. Outbreak of cutaneous larva migrans in Naples, southern Italy. Trans R Soc Trop Med Hyg 2002;96(5):491-2