Introduzione
L'eritema nodoso è considerato un epifenomeno relativo a diversi moventi eziologici, rappresentati da un'ampia varietà di stimoli infettivi e non infettivi. Tra gli stimoli infettivi ricordiamo quelli batterici, virali, micotici mentre tra le condizioni di natura non infettiva sono stati descritti casi di associazione e patologie iatrogene, o a malattie sistemiche. L'associazione fra eritema nodoso e dermatofitosi del capo è scarsamente riportata in letteratura. Pur non essendo di per sé il più frequente agente eziologico della tinea capitis o del kerion celsi, nella maggior parte dei casi in cui la patologia micotica è associata all'eritema nodoso, il micete interessato è il T. mentagrophytes.
Caso clinico
M.D.N., filippina, di anni 35, si presenta alla nostra osservazione con una voluminosa lesione nodulare localizzata a livello del cuoio capelluto, in corrispondenza del vertice. La lesione, cribrata da piccoli tragitti fistolosi, appariva di colorito rosso vivo, a tratti ricoperta da un essudato di tipo sanioso e, in alcune zone, francamente purulento. Era inoltre presente spiccato prurito.
La lesione, presente da tre settimane circa, era stata impropriamente trattata, su prescrizione di un sanitario non specialista, con cortisonici topici e blandi disinfettanti locali, assumendo in breve tempo le dimensioni attuali. Circa 15 giorni dopo la comparsa della lesione del capo, si era sviluppata a livello delle gambe, un'eruzione eritemato-nodu1are intensamente dolorosa, che ostacolava significativamente la paziente nella deambulazione e nel riposo notturno. Un esame microscopico e colturale del cuoio capelluto metteva in evidenza la presenza di T. mentagrophytes. La paziente è stata pertanto trattata con terbinafina orale per la risoluzione del quadro micotico e con cortisonici e antibiotici per os la sintomatologia dovuta alla panniculite.
Discussione
L'eritema nodoso è una delle più frequenti forme di panniculite negli adulti. È caratterizzato da un'eruzione a carattere eritemato-nodulare, di colorito rosso violaceo, intensamente dolorabile, localizzata soprattutto a livello delle superfici estensorie degli arti inferiori. Alcuni Autori propendono per un'eziologia immunitaria di tipo umorale (a causa del reperto di immunoglobuline di tipo IgG e di complemento nelle venule del derma profondo) o di tipo cellulo-mediato. Tra gli stimoli infettivi ricordiamo le patologie batteriche (streptococciche, micobatteriche, yersiniosi, lue e leptospirosi), virali (linfogranuloma venereo, psittacosi, mononucleosi infettiva), micotiche (coccidiomicosi, blastomicosi, istoplasmosi e dermatofitosi), iatrogene (da barbiturici, sulfonamidi, contraccettivi e alogeni). Non rare anche le patologie sistemiche (sarcoidosi, colite ulcerosa, m. di Crohn, m. di Behcet e m. di Hodgkin). L'associazione tra eritema nodoso e dermatofitosi è poco frequente e si presenta soprattutto in bambini e neonati. Il caso presentato appare interessante per la relativa rarità del T. mentagrophytes, per la presenza di un kerion celsi in un soggetto di età adulta e per la rarità dell'associazione con una forma particolarmente intensa di eritema nodoso.
Bibliografia
PROVINI A, CACCIAGUERRA MG, ANGELO C, PEDICELLI C, PARADISI M., Erythema nodosum induced by kerion celsi in a child with hypomelanosis of Ito, Minerva Pediatr. 2003 Dec; 55 (6):621-4.
CALISTA D, SCHIANCHI S, MORRI M, Erythema nodosum induced by kerion celsi of the scalp. Pediatr. Dermatol. 2001 Mar-Apr; 18 (2):114-6.
MARTINEZ-ROIG A, LLORENS-TEROL J, TORRES JM. Erythema nodosum and kerion of the scalp., AM J Dis Child. 1982.