MIGRAZIONI INTERNAZIONALI E SALUTE
In numero sempre crescente le persone si spostano da un paese all'altro per ragioni politiche, umanitarie, economiche, ambientali. Questa modalità ha implicazioni per quanto riguarda la salute e il godimento dei diritti umani tanto per quelli che migrano che per coloro che rimangono. Chi emigra si trova spesso ad affrontare seri ostacoli per mantenersi in buona salute a causa di discriminazioni, diversità linguistiche, barriere culturali, status legale e altre difficoltà di ordine sociale ed economico. Inoltre le stesse politiche che regolano le migrazioni possono avere conseguenze importanti sulla salute pubblica. In molte parti del mondo le migrazioni di operatori sanitari verso i paesi più ricchi possono essere un serio impedimento al buon funzionamento ed allo sviluppo dei sistemi sanitari nei paesi d'origine. Circa 175 milioni di persone, cioè il 2,9% della popolazione mondiale, oggi vivono in modo temporaneo o permanente fuori dai paesi di origine.
LA SALUTE È UN DIRITTO UMANO
Nel documento costitutivo dell'OMS si afferma che “ Il godimento del più alto livello di salute raggiungibile è uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano, senza distinzione di razza, di religione o di condizione politica, economica o sociale ”.
In due occasioni, nel 1970 e nel 1977 l'Assemblea Mondiale per la salute ha proclamato che “ La salute è un diritto umano ” e identica affermazione ha fatto la Conferenza Internazionale sull'assistenza sanitaria primaria, tenutasi ad Alma Ata sotto gli auspici dell'OMS e dell'UNICEF. Secondo l'OMS la salute non è solo assenza di malattia, ma “ Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale ”.
VIVERE CON MALATTIE DERMATOLOGICHE
È noto che le malattie cutanee molto spesso interessano non solo le tipiche funzioni di protezione e di termoregolazione della pelle, ma possono dar luogo a problemi psicologici drammatici, in quanto la pelle è anche un organo di comunicazione (lebbra, vitiligine, psoriasi, lupus, cancro).
Le patologie cutanee possono variare sensibilmente quanto a durata, estensione e comuni aspetti morfologici. Numerosi sono oggi gli elementi ritenuti importanti nell'innescare nuovi episodi di malattia o nell'esacerbare malattie preesistenti: fattori endocrini, metabolici, psicogeni, traumi, infezioni, luce solare, droghe/ farmaci, alcol, fumo e povertà.
È dimostrato che la gravità delle patologie cutanee può dipendere da stress pregressi e da fattori ambientali, come la povertà. È anche possibile che uno stress psicologico possa limitare l'efficacia del trattamento, e porti addirittura un aggravamento delle condizioni della malattia.
Alcune patologie cutanee possono influenzare in modo serio la qualità della vita dei pazienti, soprattutto perché numerosi fattori possono aggravare la sintomatologia. Accade infatti che molti di coloro che soffrono di evidenti condizioni sfiguranti finiscano col perdere il lavoro e siano costretti a cercare altre fonti di reddito. Sfortunatamente le terapie disponibili per il trattamento di alcune di queste malattie sono estremamente costose e quindi non facilmente accessibili per i pazienti dei paesi in via di sviluppo. La persona è quindi costretta a curarsi a casa, non potendo affrontare le spese per farmaci e medicamenti costosi. Tale situazione costringe il paziente in una condizione di disabilità che lede il suo diritto a mantenere una vita dignitosa. Appare chiaro che in presenza di queste condizioni, i pazienti dell'emisfero meridionale subiranno in modo ancora più drammatico gli effetti delle patologie dermatologiche, a causa della carenza di un adeguato supporto clinico, terapeutico e sociale.
CONCLUSIONE
Se, come afferma l'OMS, la salute è un diritto umano fondamentale, questo dovrebbe valere soprattutto per la richiesta di salute dei poveri e degli emarginati, che hanno bisogno, nel nostro caso, di cure dermatologiche. Dovremmo forse riservare le cure solo ai pazienti del Nord privilegiato e negarle a coloro che vivono nel Sud del mondo? E cosa fare per garantire la diagnosi e il trattamento delle patologie cutanee come diritto fondamentale? Inoltre, è certamente aumentato il divario delle condizioni di salute tra il Nord e il Sud del mondo, ma numerosi dati mostrano anche una intollerabile differenza nel livello di salute fra i ricchi e i poveri che vivono negli opulenti paesi europei.
Bibliografia
1. Erio Ziglio, Rogerio Barbosa, Yves Charpak e Steve Turner "Health systems confront poverty", Public Health Case Studies No.1 Edited by Regional Office for Europe of the World Health Organization 2003.
2. MOY J.A., SANCHEZ M.D., The cutaneous manifestations of violence and poverty , Arch Dermatol. 1992,128:829-39.