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LETTURE SCIENTIFICHE |
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MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI - abstract |
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Aldo Morrone e L. Mariani
4° CONGRESSO NAZIONALE SIIV, Roma 14-15 ottobre 2004, pag. 74 - 78
Il fenomeno della recente immigrazione di milioni di persone che si muovono dalle aree meridionali del mondo verso i paesi industrializzati in cerca di un migliore futuro per sé ed i loro bambini, determina notevoli cambiamenti culturali e sociali, con effetti straordinari anche dal punto di vista medico. I movimenti migratori hanno reso visibile nei paesi occidentali realtà e tradizioni culturali poco conosciute. Tra queste, abbiamo potuto osservare in Europa la diffusione del fenomeno della Mutilazione Genitale Femminile (MGF), un termine che descrive diversi rituali tradizionali.
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LINFANGECTASIE ACQUISITE IN SEDE DI MUTILAZIONE GENITALE FEMMINILE - abstract |
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G. Franco, L. Mariani, R. Sindico, L. Toma, A. Morrone
4° CONGRESSO NAZIONALE SIIV, Roma 14-15 ottobre 2004, pag. 96
Con l'aumento della popolazione immigrata in Europa è possibile l'osservazione di quadri anatomici e patologici particolari, legati a consuetudini culturali abbastanza diffuse nei paesi di origine ma poco note agli operatori sanitari, che possono provocare sequele fisiche e psichiche anche molto gravi.
Si tratta delle mutilazioni genitali femminili (MGF), antiche pratiche rescissorie di origine precristiana e preislamica, eseguite in molti Paesi del continente africano e asiatico. |
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Creeping eruption autoctona in bambino italiano
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A. MORRONE, M. PARADISI, M. VALENZANO, G. FRANCO, A. PARADISI, R. FAZIO
XLII Congresso Nazionale ADOI, Rimini 13-16 ottobre 2004, p.254-255
La creeping eruption o larva migrans cutanea, detta anche creeping disease negli anni 70' e variamente denominata da diversi autori (prurito dell'idraulico o del cacciatore di oche, eruzione del verme della sabbia), è un'infestazione cutanea da larve di nematodi che migrano senza mai raggiungere gli organi interni, e quindi non completano i loro cicli vitali. |
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Eritema nodoso associato a Kerion Celsi - abstract |
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G. FRANCO, A. GIGLIO, D. MORETTO, L. TOMA, L. NOSOTTI, M. VALENZANO, A. MORRONE
XLII Congresso Nazionale ADOI, Rimini 13-16 ottobre 2004, p. 202-203
L'eritema nodoso è considerato un epifenomeno relativo a diversi moventi eziologici, rappresentati da un'ampia varietà di stimoli infettivi e non infettivi. Tra gli stimoli infettivi ricordiamo quelli batterici, virali, micotici mentre tra le condizioni di natura non infettiva sono stati descritti casi di associazione e patologie iatrogene, o a malattie sistemiche. |
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G. FRANCO, L. TOMA, L. NOSOTTI, M. VALENZANO, V. PADOVESE, A. MORRONE
XLII Congresso Nazionale ADOI, Rimini 13-16 ottobre 2004, p. 178-179
Recentemente, negli Stati Uniti l'Institute of Medicine di Washington (IOM) ha raccomandato che i National Institutes of Health (NIH) rivalutino l'impiego del termine "razza", un concetto che manca di giustificazione scientifica o antropologica, nei vari tipi di studio e ricerca sulle popolazioni umane. Il consiglio è quello di utilizzare una classificazione della popolazione diversa, parlando cioè "gruppo etnico", invece che di "razza".
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Dermatologia e diritti umani - abstract |
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Aldo Morrone
XLII Congresso Nazionale ADOI, Rimini 13-16 ottobre 2004, p. 20-21
In numero sempre crescente le persone si spostano da un paese all'altro per ragioni politiche, umanitarie, economiche, ambientali. Questa modalità ha implicazioni per quanto riguarda la salute e il godimento dei diritti umani tanto per quelli che migrano che per coloro che rimangono. Chi emigra si trova spesso ad affrontare seri ostacoli per mantenersi in buona salute a causa di discriminazioni, diversità linguistiche, barriere culturali, status legale e altre difficoltà di ordine sociale ed economico. |
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Popoli, etnie e malattie cutanee - abstract |
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Aldo Morrone
Atti XIII Congresso Nazionale AIDA, Trieste, 22-25 giugno 2004, p. 78-80
La Popolazione Umana Mobile mondiale, rappresentata da persone che temporaneamente o definitivamente attraversano i confini del proprio Paese per ragioni politiche, di lavoro o di turismo, comprendeva 1,2 miliardi di persone nel 2002. Tra loro, 156 milioni hanno viaggiato in cerca di lavoro.
Una caratteristica della storia recente, parallela al fenomeno dell'immigrazione, è il crescente interesse occidentale nei confronti dell'etnomedicina. |
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Infezioni cutanee emergenti e riemergenti - abstract |
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Gennaro Franco
Atti XIII Congresso Nazionale AIDA, Trieste, 22-25 giugno 2004, p. 82-85
Le malattie infettive continuano a rappresentare un pericolo per la salute globale del pianeta. Alcune di queste sono state efficacemente controllate con il progresso diagnostico-terapeutico e tecnologico mentre per altre la strada per la completa eradicazione è ancora lunga. Negli ultimi anni, sono state descritte diverse nuove infezioni, mentre altre sono riemerse dopo decenni di apparente scomparsa.
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DERMATOLOGY, MIGRATION AND HUMAN RIGHTS
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Aldo Morrone
IX International Congress of Dermatology, Beijing, 19-22 maggio 2004. P. 116-117
People are increasingly on the move for political, humanitarian, economic and environmental reasons. This population mobility has health and human rights implications both for migrants and for those they leave behind. Migrants often face serious obstacles to good health due to discrimination, language and cultural barriers, legal status, and other economic and social difficulties. |
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HEALTHY SKIN FOR ALL.
ONE OF THE MOST IMPORTANT PUBLIC HEALTH PRIORITIES |
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Morrone A., Toma L., Nosotti L., Franco G., Latini O., Fornari U., Scardella P., Tumiati M C.
Atti VIII Consensus Conference sull'Immigrazione e VI Congresso Nazionale SIMM, Lampedusa, 5-8 maggio 2004, p. 507-518
In 2003 the kind of population called Human Mobile Population (HMP), which includes migrants, asylum seekers, refugees, migrant workers and travellers, was more than one billion.
Considering the dangerous health conditions of this population and after a quick overview of what is happening in nearby countries and everywhere else in the world, we can explain why in the next few years more and more people will flood Europe, North America, Australia and other developed countries and why we will have to be able to manage this phenomenon in terms of public health.
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EPATOPATIE E IMMIGRATI:
MODELLI DIAGNOSTICI A BASSO COSTO ED ALTA EFFICACIA |
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Morrone A., Nosotti L., Toma L., Franco G., Giorgi I.
Atti VIII Consensus Conference sull'Immigrazione e VI Congresso Nazionale SIMM, Lampedusa, 5-8 maggio 2004, p. 501-506
Dal 1985 la Struttura Complessa di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale dell'Istituto S. Gallicano (IRCCS) di Roma si occupa dell' assistenza socio-sanitaria di immigrati regolari, clandestini e irregolari, zingari, persone senza fissa dimora, pensionati a reddito minimo, famiglie mono-reddito, rifugiati, richiedenti asilo, vittime di tortura e di qualsiasi persona a rischio di emarginazione o senza assistenza sanitaria.Nel corso degli anni sono stati sviluppati diversi metodi per l'approccio alla salute di queste fasce deboli della popolazione, che riducono i costi e migliorano i risultati diagnostico-terapeutici e riabilitativi.
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ANALISI PRELIMINARE DELLO STUDIO DI SALUTE DEI SENZA FISSA DIMORA A ROMA |
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SCHINAIA N., FIGLIOMENI M., MORRONE A., TOMA L., LATINI O.
Atti VIII Consensus Conference sull'Immigrazione e VI Congresso Nazionale SIMM, Lampedusa, 5-8 maggio 2004, p. 114-121.
La salute è una questione sociale, economica e politica ma soprattutto un diritto umano fondamentale.
Ineguaglianza, povertà, sfruttamento, violenza e ingiustizia sono le radici della mancanza di salute per gli stranieri immigrati regolari ed irregolari, i senza fissa dimora, i nomadi, i poveri ed emarginati.
Nel 1978 alla conferenza di Alma-Ata, i ministri di 134 Paesi membri, in collaborazione con l'OMS e l'UNICEF, dichiararono: "Salute per tutti entro l'anno 2000", individuando la sanità di base come migliore strumento per il raggiungimento di questo obiettivo.
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The Italian NFP working group and collaborators |
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Camoni L., Colucci A., Covre P., D'Agostini A., Frati R., Gallo P., Geraci S., Luzi AM., Mayer R., Morrone A., Paradiso R., Petrosillo N., Rosa E., Spinelli A., Spizzichino L., Valli R., Volpicelli S.
“Italy” in Access to Care: Privilege or Right? Migration and HIV Vulnerability in Europe, Eds by G. Bröring, C. Canter, N. Schinaia and B. Teixeira, October 2003, p. 74-87
For some years the industrialised countries of the Mediterranean area have been affected by constant migratory flows of people who, driven by precarious living conditions in their countries of origin embark on often risky journeys in the hope of obtaining conditions of greater well-being and freedom. Italy has changed from a country of emigration into a preferred migratory destination and has been forced to address the problems that arise from permanent, temporary and seasonal immigration.
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Abitudini alimentari e aspetti antropologico-culturali dell'alimentazione in un gruppo di immigrati a Roma |
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Scardella P., Spada R., Piombo L., Carico R., Bracco D. , Morrone A.
La rivista di Scienza dell'Alimentazione, anno 32 n. 2, 2003, p. 127-139
Questa indagine è stata condotta su un campione di 182 persone immigrate (43 uomini e 139 donne) provenienti da 35 paesi, di età compresa tra i 18 e i 61 anni, afferiti agli ambulatori della Struttura di Medicina delle Migrazioni dell'Istituto San Gallicano di Roma. Lo scopo dello studio è di offrire un contributo alla conoscenza delle problematiche relative agli aspetti biologici e culturali dell'alimentazione collegata al fenomeno immigratorio.
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Patologie di interesse chirurgico nelle vittime di disastri - abstract |
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Aldo Morrone
XIX CONGRESSO NAZIONALE S.I.D.C.O. SOCIETA' ITALIANA DERMATOLOGIA CHIRURGICA E ONCOLOGICA, Siderno (RC), 21-24 Aprile 2004, p. 60-61
I disastri possono essere di tipo naturale (terremoti, maremoti, uragani, alluvioni, eruzioni vulcaniche, valanghe) o provocati dall'uomo (guerre, genocidi, deportazioni di massa, campi profughi, mine, torture, attacchi terroristici e povertà); questi ultimi sono certamente gli unici completamente evitabili, sebbene anche alcuni disastri naturali possono essere la conseguenza più o meno diretta di errori umani. In tutti questi eventi le conseguenze sulla salute delle persone coinvolte danno spesso origine a patologie di interesse chirurgico. |
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GYPSIES' HEALTH IN ROME, ITALY - abstract |
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L. NOSOTTI, G. FRANCO, L. TOMA, O. LATINI, A. MORRONE
TRAVEL & SAFETY, IV Conference on Travel Medicine. CNR, Rome, 29-31 march 2004, p. 173
About 4000-5000 gypsies live in Rome, divided in 50 communities.
The objective of our study is to individuate diseases at higher prevalence in gypsies' communities, in order to improve gypsies' health and to obtain a better access of gypsies to the National Health Care System and to health prevention programs. |
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PROSTITUTES' HEALTH IN ROME, ITALY - abstract |
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L. TOMA, L. NOSOTTI, G. FRANCO, O. LATINI, A. MORRONE
TRAVEL & SAFETY, IV Conference on Travel Medicine. CNR, Rome, 29-31 march 2004, p. 161
In Italy the approximate number of victims of prostitution trade is 50,000.
In Italy come women from China, Nigeria, Albania, Romania, Ukraine, working for about 9 million Italian clients. The objectives of our study are to detect the main clinical problems of prostitutes working in Rome in order to protect their health and the health of the whole population. |
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Prendersi cura dei migranti e rifugiati a Roma, tra passato e presente |
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Aldo Morrone
In occasione dell'Anno Santo del 1725 Papa Benedetto XIII decise di far erigere l'Ospedale di San Gallicano, per offrire cure e assistenza ai poveri e ai diseredati e a tutti i pellegrini che venivano a Roma affetti da malattie della pelle, soprattutto lebbra e scabbia. Una lapide di marmo su un muro dell'ospedale ricorda in latino a chi legge: "BENEDICTUS XIII P.O.M. NEGLECTIS REJECTISQUE AB OMNIBUS PRURIGINE LEPRA ET SCABIES...
A FUNDAMENTIS EREXIT: ANNO SALUTIS MDCCXXV" |
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La cura della salute in una società multiculturale |
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Aldo Morrone
Atti del Convegno “I diritti umani nella scuola, oggi: come viverli e come insegnarli”. Accademia Nazionale dei Lincei, Roma 22 maggio 2003, 2004, 73-90
Negli anni Settanta l'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) lanciò la campagna per la promozione della salute in tutto il mondo, egregiamente riassunta nella parola d'ordine “Salute per tutti nell'anno 2000”.
Furono organizzati convegni, seminari, avviati progetti, con la collaborazione di numerosi governi. Ma sin dall'inizio ci si occorse che questo progetto non riusciva a decollare e anche del minore impatto che aveva, rispetto alle energie che invece seppe stimolare la famosa definizione di salute, sempre sintetizzata dall'OMS nel 1948 come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”. |
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Dermatologia y la población humana |
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Aldo Morrone
XV CONGRESO IBERO-LATINOAMERICANO
DE DERMATOLOGIA, Buenos Aires, Argentina, 21-25 Octubre 2003, p. 10-12
Las migraciones se han convertido probablemente en uno de los más importantes determinantes de la salud mundial. Las personas se están desplazando en mayores números que jamás anteriormente y la Divisi ó n Poblaci ó n de las Naciones Unidas (DPNU) define a inmigrantes, refugiados, buscadores de asilo, trabajadores migratorios, viajeros y turistas, es decir personas que, por una u otra raz ó n, se desplazan de un país a otro, como Poblaci ó n Humana M ó vil (PHM). De acuerdo a la OMS , en el 2002 su número ascendi ó a más de 1.000 millones, de los cuales 157 millones eran inmigrantes que buscaban trabajo. |
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La nuova realtà dell'immigrazione: dal singolo alla famiglia dinamiche familiari e aspetti socio-sanitari |
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A. Morrone, F. Mereu La Mediazione Culturale tra l'estraneo e il familiare
(a cura di) Maurizio Andolfi
Franco Angeli, Milano, 2003
Il fenomeno immigratorio ha assunto negli ultimi tempi dimensioni, complessità e aspetti strutturali assolutamente inimmaginabili solo 20 anni fa.
Eppure nonostante le pur pregevoli analisi e ricerche condotte su questa realtà, con lausilio di metodologie e tecniche anche sofisticate, si osserva un gap terribile tra accuratezza dindagine e scarsa applicazione dei risultati in sede di attuazione di politiche complessive sul fenomeno... (versione PDF) |
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Donovanosis in developed countries: neglected or misdiagnosed disease? |
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A. Morrone, L. Toma, G. Franco, O. Latini
INTERNATIONAL JOURNAL OF STD & AIDS. 2003 Apr; 14 (4): 288-9
Sir: In the review article on donovanosis1 and in the relevant comment of Dr Gupta2 the authors presented data about the prevelence of Granuloma Inguinale (GI) in different regions of the India. In the developed countries the cases of GI are extremely rare but maybe underestimated3-6.
In this time of rapid communications and transport the number of Human Mobile Population (HMP) is increasing every year. |
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Il bambino immigrato: aspetti dermatologici |
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A. Morrone
Primo Congresso Internazionale S. I. Der. P. (Società Italiana di Dermatologia Pediatrica), Roma, 4-6 aprile 2003
Nel nostro paese solo da pochi anni si comincia ad affrontare la questione dell'immigrazione di seconda generazione che interessa i bambini e gli adolescenti. In altri paesi europei essa è ben conosciuta e non a caso viene indicata dalla letteratura internazionale, come sia spesso proprio la seconda generazione di immigrati quella più a rischio di sofferenza sanitaria, psichica e sociale. (versione PDF) |
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Problematiche sanitarie in una società multiculturale |
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A. Morrone
Le Culture della Salute
(a cura di) Virginia De Micco
Liguori Editore, Napoli, 2002
Babele. Quante volte utilizziamo questa parola per indicare uno stato di caos, confusione, di incomprensione totale tra le persone. Quante volte dinanzi al fenomeno immigratorio, così pressante ed urgente che si concentra nelle nostre città, abbiamo parlato di Babilonia, per manifestare il senso di confusione che ci sentiamo dentro? Eppure non sempre è vero. (versione PDF) |
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Patologie più frequenti nell'individuo di colore |
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A. Morrone, G. Franco
Doctor n. 17- 16/30 novembre 2002
Proseguiamo la trattazione degli elementi di dermatologia nel paziente di colore.In questo numero vengono discusse le patologie che più frequentemente si riscontrano in questi soggetti. (versione PDF) |
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Diversità e analogie tra pelle nera e bianca |
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A. Morrone, G. Franco
Doctor n. 16 - 1/15 novembre 2002
Il colore della pelle umana è un fenomeno soggettivo che dipende dall'interazione di diversi fattori come la forma e il numero dei melanosomi, lo stato dinamico della circolazione cutanea, che aumenta o diminuisce la quantità di ossiemoglobina, la presenza di sostanze biochimiche o di agenti terapeutici come emosiderina o carotenoidi... (versione PDF) |
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Acne nei soggetti non Caucasici |
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A. Morrone
L'Acne: nuovi concetti e nuove terapie
(a cura di) Torello M. Lotti
UTET periodici, Torino, 2002
Lacne è certamente la dermatosi osservata con maggiore frequenza nei pazienti che si rivolgono allo specialista dermatologo.
Nonostante la sua notevole frequenza, non esistono ancora studi clinico-scientifici attendibili sulle eventuali differenze che tale dermatosi può presentare nei soggetti con cute diversa da quella ritenuta tipica degli individui caucasici. |
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La speranza ferita: la mutilazione genitale femminile |
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A. Morrone
Il Dermatologo
XL Congresso Nazionale A.D.O.I., Alghero, 22-28 settembre 2002
Il fenomeno della recente immigrazione di milioni di persone che si muovono dalle aree meridionali del mondo verso i paesi industrializzati in cerca di un migliore futuro per sé ed i loro bambini, determina notevoli cambiamenti culturali e sociali, con effetti straordinari anche dal punto di vista medico.
Malattie come tubercolosi, malaria, lebbra, e dermatosi tropicali, oggi considerate sostanzialmente sradicate nei paesi industrializzati, riappaiono... |
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A case of loiasis in Rome |
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A. Morrone
The skin and the Catastrophes
J Eur Acad Dermatol Venereol 2002 May; 16 (3): 207-209
Owing to the increase of an immigrant population and of Italian citizens travelling for tourism or on business, it is nowadays possible to observe clinical pictures characteristic of tropical regions, often with indistinct symptoms. One of these pictures is Loa loa infestation, or loiasis, a form of filariasis caused by Loa loa and transmitted by Chrysops fly. |
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Il fascino indiscreto dei Caucasici
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A. Morrone
Il Dermatologo
77° Congresso Nazionale Sidev
"Frontiera Sud. Questo confine è stato posto nellanno VIII del Regno di Sesotris III, Re dellAlto e Basso Egitto, che vive da sempre e per leternità. Lattraversamento di questa frontiera via terra o via fiume, in barca o con mandrie, è proibito a
qualsiasi nero, con la sola eccezione di coloro che desiderano oltrepassarla per vendere o acquistare in qualche magazzino".
Queste parole erano scritte su una stele rinvenuta nel Sud dellEgitto...
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Stop female genital mutilation: appeal to the international dermatologic community |
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A. Morrone, J. Hercogova, T. Lotti
International Journal of Dermatology 2002, 41, 253-263
Female genital mutilation (FGM) is a traditional cultural practice, but also a form of violence against girls, which affects their lives as adult women. FGM comprises a wide range of procedures: the excision of the prepuce; the partial or total excision of the clitoris (clitoridectomy)... (versione PDF) |
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Guerra biologica: alcune considerazioni,con particolare riguardo al carbonchio |
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A. Morrone
ESPERIENZE DERMATOLOGICHE, Vol 4 numero 1, Gennaio 2002, 7 – 15
Dalla guerra ai batteri, alla guerra batteriologica cosi è intitolato il capitolo di un interessante libro di Daniel Bovet, che rievoca l'esaltante scoperta dei sulfamidici e del loro meccanismo d'azione, di cui l'illustre farmacologo, premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina nel 1957, fu uno dei protagonisti... |
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Mutilazioni genitali femminili: Un problema nuovo e antico |
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A. Morrone
ESPERIENZE DERMATOLOGICHE, Vol 3, numero 4, Ottobre 2001, 413 – 430
Le mutilazioni genitali femminili (female genital mutilation, FGM) comprendono diversi tipi di pratiche escissorie della regione genitale, praticate su bambine e donne. La globalizzazione e il fenomeno migratorio internazionale determinano un aumento delle donne circoncise in Europa e nei paesi sviluppati. Gli operatori sanitari non hanno familiarità con questi fenomeni. In particolare... |
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Quando gli uomini si spostano... |
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A. Morrone
Il Dermatologo
Primo Congresso Unificato ADOI – SIDEV, Roma, 12-13 giugno 2001
Le migrazioni hanno da sempre caratterizzato tutta la storia dell'uomo, dal suo apparire, sino ad oggi ed hanno rimescolato completamente la geografia umana e sanitaria del pianeta.
È stato affermato che la mobilità è il sale del progresso. In passato si credeva che a spostarsi fossero le idee, mentre le persone rimanevano dov'erano. Oggi abbiamo capito che le idee camminano sulle gambe degli uomini... |
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