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UNA STRATEGIA NAZIONALE DI INCLUSIONE PER I ROM

"insiemi integrati di misure politiche nell’ambito delle più ampie politiche di inclusione sociale"

L’attuazione della direttiva europea N. 43/2000 tramite il D.Lgs. N. 215/2003, per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni su base etnico-razziale, ha sicuramente dato un forte impulso per la lotta alla discriminazione contro rom e sinti, fornendo un valido strumento giuridico di tutela per il riconoscimento di diritti che le tante leggi regionali non avevano il potere di garantire.

Il 2011 ha però introdotto una forte novità a livello comunitario che ha prodotto sviluppi pratici per l’inclusione di Rom e Sinti. Con la Comunicazione N.173/2011 “Un quadro europeo per strategie nazionali di integrazione dei Rom fino al 2020”, il 5 aprile 2011 la Commissione Europea ha avviato un percorso irreversibile che ha visto tutti i paesi dell’Unione Europea presentare entro il 2012 delle Strategie nazionali di inclusione delle comunità rom.

L’adozione della Comunicazione al più alto livello politico, ha comportato per gli Stati membri, e quindi anche per l’Italia, la necessità di aggiornare o sviluppare Strategie di inclusione nazionale o “insiemi integrati di misure politiche nell’ambito delle più ampie politiche di inclusione sociale”. Tutto ciò ha impegnato gli Stati membri a definire e coordinare impegni concreti per l’inclusione rom, focalizzando gli sforzi verso interventi in quattro settori chiave: occupazione, istruzione, accesso all’alloggio e cure sanitarie.


CWM