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Attività medica svolta nella missione a Mekele - Etiopia

Prenditi cura della vita... Fai crescere un ospedale

Attività medica svolta nella missione a Mekele

2005

09-06

Jan-Apr

Nel mese di Gennaio 2005, l'IISMAS (Istituto Internazionale di Scienze Mediche, Antropologiche e Sociali) in collaborazione con l'Istituto Dermatologico San Gallicano e in accordo con il Tigray Regional Health Bureau e l'Ospedale Civile di Mekele ha inaugurato il primo ospedale dermatologico del Tigray, l'Italian Dermatological Hospital (IDH) situato nel villaggio di Quihà, a una decina di chilometri da Mekele. Dal 1992 l'Istituto Dermatologico San Gallicano è presente in Etiopia, dove ha collaborato per anni con il governo e con diverse ONG locali nell'attività medica e di consulenza dermatologica.

Il Tigray è una regione a nord dell'Etiopia con una superficie pari a 54.572 Km² per una popolazione di 4.113.000 abitanti. I bambini sotto i 5 anni di età sono 740.340, pari al 18% della popolazione totale, con un indice di mortalità in questa fascia d'età pari al 90 per 1000. Malattie come la lebbra, la malaria e la tubercolosi sono endemiche in questa regione.

Dal punto di vista amministrativo il Tigray è organizzato in quattro regioni (Ovest, Est, Centro e Sud) e 35 woredas o distretti, simili per estensione alle nostre province italiane, con 74 città e la capitale, Mekellè. Le woredas sono suddivise a loro volta in tabias , le più piccole unità amministrative.

In Tigray si contano in totale 7 ospedali civili, tra cui quello di Mekellè, che si trovano nei principali centri urbani, 20 ospedali zonali, ospedali più piccoli e meno centrali, dislocati sul territorio, e 157 cliniche, piccole strutture sanitarie distribuite nelle aree rurali più periferiche. I medici in Tigray sono 65, ma solo 48 svolgono attività clinica, gli altri rivestono un ruolo amministrativo. Solo 12 sono specializzati mentre 30 sono medici generici. Nella regione non vi sono specialisti in Dermatologia. I medici lavorano negli ospedali di riferimento urbani e zonali, mentre l'attività nelle cliniche è gestita da nurses, figure professionali con 2 o 3 anni di formazione teorico-pratica, o da health assistants, personale privo di un diploma e con un solo anno di formazione teorico-pratica.

Le patologie dermatologiche sono annoverate tra le prime dieci cause di morbidità e di ospedalizzazione del Tigray (Tigray Health Report 1996 Ethiopian Calendar). In alcuni distretti o waredas in cui è suddivisa la regione, simili per estensione alle nostre province italiane, le patologie della pelle rappresentano la prima causa di morbidità tra i pazienti ambulatoriali. Il numero delle malattie della pelle, specie di natura infettiva, è in crescente aumento. L'estrema povertà in cui vive buona parte della popolazione, la mancanza di acqua potabile, l'infezione da HIV alla quale si associano numerose malattie infettive e non della pelle, la mancanza di personale medico specializzato e di cure contribuisce al loro crescente e continuo aumento. Alla base di questa situazione, e come causa delle condizioni di vita della popolazione del Tigray, non dobbiamo dimenticare negli ultimi vent'anni una lunga guerra e una drammatica carestia, la più grave occorsa tra il 1984 e l'85. Queste hanno portato, come conseguenza, al deterioramento delle condizioni di vita della popolazione e ad un senso di instabilità crescente.

In questo contesto socio-politico e sanitario si inserisce il nostro intervento, che mira non solo a migliorare la condizione di salute del popolo etiope, attraverso l'attività clinica svolta presso l'Ospedale Civile di Mekellè e l'IDH di Quihà, ma anche a formare personale medico e infermieristico locale per l'auto-sostenibilità del progetto. Inoltre, attraverso un semplice esame dermatologico, tenendo conto di determinati criteri, è possibile porre diagnosi di malattie sistemiche ed indirizzare alcuni esami ematochimici, come il test per la diagnosi di infezione da HIV, solo in casi specifici, con un notevole risparmio di risorse economiche per il Paese.

Attività medica presso l'Italian Dermatological Hospital di Quihà.

L'IDH accoglie gratuitamente pazienti affetti da problemi dermatologici. Il personale infermieristico locale, due nurses, di cui uno con più di dieci anni di esperienza, e un health assistant, si prende cura dei pazienti ammessi. Ciascun paziente prima di essere ammesso viene visitato dal dermatologo che compila una cartella clinica. Questa verrà di giorno in giorno aggiornata al momento di ciascuna delle visite, anche il sabato e la domenica. Nella cartella infermieristica invece vengono annotati quotidianamente i segni vitali (temperatura, pressione arteriosa, atti respiratori al minuto) ed eventuali problemi insorti durante il periodo di ospedalizzazione. Un libro a parte viene utilizzato dal personale infermieristico per i report notturni. Il paziente prima di essere ammesso viene fatto lavare, gli si consegna una saponetta, un asciugamano e un pigiama pulito e lo si istruisce sulle norme di comportamento da tenere presso l'ospedale. Ogni giorno vengono forniti gratuitamente tre pasti preparati nella cucina dell'ospedale e del pane fresco.

Negli ospedali pubblici in Etiopia i malati pagano il posto letto che costa 10 Ethiopian Birr (ETB) al giorno, pari a circa 1 euro, le medicine, le siringhe monouso e tutto quello che è necessario al medico per curare il paziente. Tali cifre sembrano irrisorie, ma non lo sono se si paragonano ai salari: un manovale a Mekellè, ad esempio, guadagna 100 Birr al mese, pari a 10 euro. Se per stabilire la diagnosi è necessaria una radiografia e il paziente non ha i soldi per pagarsela, viene rimandato a casa senza terapia. In questo contesto si intuisce l'importanza del nostro ospedale che garantisce anche ai pazienti più poveri l'accesso alle cure sanitarie. I pazienti ricoverati presso l'IDH, qualora necessitino di radiografie o esami di laboratorio, vengono accompagnati con l'auto di servizio presso l'ospedale pubblico o, dal momento che la radiologia dell'ospedale civile non è funzionante, presso una clinica privata. Il costo dell'esame viene completamente coperto dalla nostra organizzazione.

L'attività ambulatoriale presso l'IDH si svolge quotidianamente, dal lunedì al venerdì. L'accesso al servizio è libero e senza appuntamento. Risulta infatti difficile organizzare il numero delle visite per giorno in quanto molti pazienti provengono da aree rurali lontane anche centinaia di chilometri da Quihà. Vengono visitate ogni giorno in media 40 persone. Dall'apertura ufficiale dell'ospedale, il 20 di gennaio, al 7 Aprile, in due mesi e mezzo di attività, sono stati visitati in ambulatorio 1.913 pazienti. Tra i pazienti visitati vi era una prevalenza degli uomini sulle donne e la fascia d'età più rappresentata era quella tra i 15 e i 35 anni. Le patologie più spesso incontrate sono state quelle di natura infettiva, in particolare infezioni batteriche e micotiche, parassitarie come scabbia e pediculosi, e di natura infiammatoria, in particolare dermatiti eczematose e lichen. Frequenti anche le dermatiti foto-mediate.

I ricoveri sono stati 71 di cui 48 maschi e 23 femmine. L'età media è 24 anni (range di età compreso tra 2mesi e 70 anni). Il 55% dei pazienti ricoverati era in età pediatrica, il più piccolo aveva 2 mesi e il più grande 16 anni.

Nei casi di Dermatiti Allergiche da Contatto venivano effettuati i Patch Test (serie Standard) utilizzando 20 allergeni. Nei primi tre mesi di attività sono stati applicati 63 Patch Test in 41 pazienti femmine e 22 maschi.

La farmacia dell'ospedale fornisce gratuitamente le medicine ai pazienti più bisognosi. I farmaci vengono acquistati in loco. A Mekele esistono tre grossi fornitori, di cui due privati e solo uno pubblico, che risulta essere il meno fornito di creme e unguenti ad uso dermatologico. Per poter acquistare i farmaci presso uno di questi distributori è necessario un permesso speciale da parte del Tigray Health Bureau. Solo un medico o un farmacista può ottenere tale permesso, dopo aver presentato una lettera che giustifichi la richiesta e solo se in possesso di un timbro della organizzazione per cui lavora sul territorio. La richiesta inoltre deve essere accompagnata da una lista dei farmaci che si intende acquistare. Ovviamente per poter acquistare le medicine presso ciascuno dei distributori occorrono autorizzazioni diverse, una per ogni venditore.

Presso l'IDH, infine, sono state eseguite nei primi due mesi e mezzo di attività clinica 57 biopsie incisionali, in casi che richiedevano una valutazione istopatologica. Il materiale prelevato è stato esaminato presso il Servizio di Anatomia Patologica e Istopatologia dell'Istituto Dermatologico San Gallicano. Durante le tre precedenti missioni (Dicembre 2003, Marzo 2004 e Settembre 2004) erano state eseguite in totale 90 biopsie con relativi esami istologici.

MEKELE HOSPITAL pazienti in attesa del dermatologo

Attività medica presso l'ospedale civile di Mekellè.

Presso l'ospedale civile è stata svolta attività ambulatoriale tre mattine a settimana. L'ospedale ha messo a disposizione del dermatologo una stanza per le visite dei pazienti esterni e di quelli ammessi in grado di deambulare. Per i pazienti allettati, invece, veniva inviata al dermatologo la richiesta di consulenza dermatologica e al termine della mattinata veniva svolta la visita direttamente nei reparti di degenza. L'accesso dei pazienti ambulatoriali era libero e in media venivano visitate 20 persone in una mattina.

I pazienti arrivavano dopo essere passati per l'accettazione dell'ospedale, dove un nurse addetto al triage smistava le persone, e dopo aver acquistato una cartella clinica, per il costo di 3 Birr. Quindi si mettevano in fila e, a seconda dell'ordine d'arrivo, venivano visti. Altri venivano inviati direttamente dai colleghi che nelle stanze accanto svolgevano le visite di medicina generale.

Attività didattico-formativa.

Durante il mese di gennaio è stata organizzata presso l'ospedale civile di Mekele una giornata di lezioni teorico-pratiche in dermatologia ai medici generici. Sono state utilizzate, a scopo didattico, le immagini raccolte durante l'attività clinica svolta in precedenza ed è stata tenuta una discussione su casi clinici di difficile diagnosi in raffronto all'esame istologico. Nei mesi successivi, è stata svolta attività di formazione teorico-pratica ad alcuni colleghi che hanno prestato servizio come consulenti presso l'IDH.

Archivio fotografico e telemedicina.

Un'altra importante attività è stata quella della raccolta di foto cliniche e della loro archiviazione in computer. Questa si svolgeva quotidianamente. Le foto venivano raccolte previo consenso del paziente durante l'attività ambulatoriale sia presso l'ospedale civile di Mekele che presso l'IDH di Quihà. Successivamente venivano archiviate in computer ed utilizzate a scopo didattico-formativo e per il follow-up dei pazienti. Inoltre, grazie alla possibilità di inviare materiale fotografico per via telematica, è iniziata l'attività di teleconsulenza.


CWM