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Lo scavo del pozzo a May Duba

La realizzazione di un pozzo a May Duba in Etiopia

Lo scavo del pozzo a May Duba

2006

31

October

Certamente ricorderete che nel mese di Luglio 2006 IISMAS ha firmato con la TYA un accordo, che prevedeva la realizzazione di un pozzo in una zona di Mekele chiamata May Duba e l'acquisizione in comodato d'uso di un bel pezzo di terreno, sul quale realizzare un orto capace di provvedere ai bisogni del nostro IDC (Italian Dermatological Center).

Risparmio al lettore le peripezie e la burocrazia che abbiamo dovuto affrontare e vengo alla conclusione: abbiamo l'acqua! Il 1° novembre, da soli 14 metri di profondità è sgorgato il primo zampillo.”Emozionante” è una parola troppo usata per descrivere quello che si prova a vedere fuoriuscire dell'acqua da un foro di 30 cm praticato per terra. Naturalmente quell'acqua non era “buona”: mentre scrivo siamo arrivati a 120 metri e ora sì che è acqua buona. Addirittura la pressione è tale da farmi pensare trattarsi di acqua minerale “gasata”! Naturalmente sono felice e tutto l'IISMAS è felice per quello che rappresenta l'acqua in un Paese dove la siccità e le carestie hanno fatto, e minacciano di fare, centinaia di migliaia di vittime.

Un grazie dal più profondo del cuore, ovviamente anche a nome dei beneficiari ultimi dell'acqua, va a “La Ruota Internazionale” di Roma e alla sua Presidente Anna Maria Pollak, che oltre alla generosità ha dimostrato una grande pazienza, avendo stanziato una cifra considerevole da oltre un anno. L'altro grazie, altrettanto di cuore, va alla “Camminare Insieme” di Torino e al Presidente Corrado Ferro, per aver contribuito in maniera significativa alla realizzazione di questo sogno.

Quanto prima sarò a Mekele per cintare l'orto, cercare la mucca e le galline, che abiteranno un angolo dell'orto e ci daranno latte e uova, come si dice “aggratis” e per assumere due o tre contadini. Altre tre famiglie che, ricavando un salario dal proprio lavoro, non dovranno ringraziare per quanto ricevuto, ma solo per l'opportunità che gli diamo di lavorare, come sarebbe giusto per tutti gli altri!

 

Beppe Fontanarosa


CWM