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La fattoria agro zootecnica di May Duba

Dopo la disponibilità dell'acqua si avvia una piccola produzione agricola e zootecnica

La fattoria agro zootecnica di May Duba

2010

31

December

IISMAS onlus in collaborazione con l’associazione partner etiopica Tigray Italian Human Development Association (TIHDA), ha portato avanti i lavori per realizzare una piccola azienda agricola su un lotto di terreno di circa 2 ettari situato nella zona di May Duba, a Mekelle, dove in passato, grazie a donazioni di alcune aziende e privati italiani, era stato realizzato un pozzo trivellato e collocata una pompa ad immersione per la captazione dell’acqua. Lo sviluppo della fattoria agro-zootecnica solidale di May Duba contribuisce già ora al soddisfacimento dei fabbisogni alimentari delle persone in cura presso l’IDC e degli altri beneficiari dei progetti sociali che IISMAS porta avanti nella zona (costituiti per la maggior parte da soggetti svantaggiati quali minori privi di riferimento familiare).

Grazie all’impiego di manodopera locale è stata dapprima completata la recinzione del terreno con sistema di pali di legno e reticolato; sono state compiute le analisi dei terreni per verificarne le vocazioni agricole e poi dissodate le porzioni dell’appezzamento più vicine al pozzo per avviarne la coltivazione. Successivamente sono stati edificati: una casa per i guardiani della fattoria, che si occupano della sorveglianza 24 ore al giorno; una latrina; una stalla per le mucche e un magazzino per gli attrezzi e i materiali.

Il sistema di irrigazione dei terreni dedicati all’orticoltura viene alimentato dall’acqua proveniente da un serbatoio sopraelevato collegato, a sua volta, al pozzo. Altre opere idriche sono state fatte per sistemare un canale, generato dalle acque piovane provenienti dai terreni circostanti, che attraversa la parte centrale del terreno di May Duba.

Mediante il sistema irriguo è stato possibile coltivare pomodori, patate, piselli, melanzane, biete, spinaci, cipolle, insalata, carote, angurie, piante aromatiche e peperoncini. La coltivazione della melanzana ha rappresentato una novità che ha però incontrato i favori e il gradimento generale. Gli altri ortaggi costituiscono invece i prodotti principali presenti nella dieta locale: il peperoncino, per esempio, è l’elemento centrale nella preparazione del berberè, un composto di spezie utilizzato nella maggior parte dei piatti della cucina etiope.

Per intraprendere invece le coltivazioni frutticole sono stati acquistati e piantati, in via sperimentale, alcuni banani, aranci e ulivi, così da verificarne le possibilità produttive in considerazione delle caratteristiche chimiche dei terreni. L’introduzione dell’ulivo, non presente nell’area, è avvenuta in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Mekelle che ha ricevuto da IISMAS onlus alcune piante acquistate in vivai italiani. Lungo il canale che attraversa la parte centrale del terreno di May Duba, peraltro, sono stati seminati alcuni rizomi di canna da zucchero, una pianta che richiede grandi quantità d’acqua.

Infine, per raggiungere gli obiettivi nutrizionali tesi a garantire una dieta integrata e bilanciata ai beneficiari del progetto, si è vista la necessità di affiancare alla coltivazione di specie orticole e frutticole la produzione di latte, uova ed eventualmente carne. A tal fine sono state acquistate una mucca da latte gravida (che ha dato alla luce un vitello) e, successivamente, una seconda mucca da latte (anch’essa gravida), un montone e due pecore.

I prodotti (verdure e latte) della Fattoria di May Duba sono stati consumati da circa 400 persone degenti presso l’IDC e alcune decine di minori destinatari dei progetti socio-sanitari di IISMAS a Mekelle.

Il consolidamento e la prosecuzione di queste attività sono state rese possibili grazie alla generosità di un gruppo di donatori dell'VIII Municipio di Roma, che hanno risposto positivamente alla sollecitazione di un nostro caro amico, il Dott. Giancarlo Noris. A lui ed a tutti gli altri donatori che lo hanno affiancato va il nostro pubblico ringraziamento, che conta poco, ma sopratutto quello di tutte le persone di Mekelle che hanno beneficiato dei frutti del lavoro a May Duba.


CWM