La realizzazione di un sogno

Prof. Ugo Fornari

La realizzazione di un sogno

2010

23

January

Nessun dubbio che il 3° Congresso Internazionale di Dermatologia, svoltosi ad Addis Abeba e a Macallè dal 24 al 27 novembre del 2009, sia stato un vero successo, come confermano gli entusiastici commenti inviati dai numerosi partecipanti stranieri. Anche questa volta ero presente, come già in occasione dei precedenti, nel 2006 e 2007, e sono d’accordo con i tanti colleghi che l’hanno giudicato un’esperienza di grande valore sotto tutti i punti di vista, organizzativo, umano e scientifico. Sono grato ad Aldo Morrone per avermi dato l’occasione, verso la fine del mio cammino sulla via del tramonto, di visitare una volta ancora l’Etiopia e di farmi sentire a tutti gli effetti un suo collaboratore in un grande progetto di vera solidarietà umana.

“Aiutiamoci a vicenda, per un obiettivo comune” è diventato il nostro motto. I nostri sogni coincidono, come anche i nostri obiettivi. E quando a me, che non sono dermatologo, è stato chiesto di dare un contributo alla preparazione di una relazione “scientifica” sul Congresso, pur non sentendomi la persona più adatta per un simile incarico, ho pensato comunque di accettare l’invito a fare qualche commento, restando tuttavia una “voce fuori dal coro”. Così ho già fatto durante i miei brevi discorsi inaugurali ai 3 Congressi a cui ho partecipato, e ora qui intendo riferirmi allo spirito, agli ideali e agli obiettivi del convegno, più che ai suoi aspetti scientifici.

Ho avuto la fortuna, dal gennaio 2005, di poter seguire Aldo Morroneda vicino, durante tutto il percorso, nel progresso di un ampio e lungimirante progetto di incontri internazionali, con base in Etiopia. L’intento era quello di coinvolgere anche specialisti di altri paesi in questo suo sogno di collaborazione per portare assistenza medica, soprattutto in campo dermatologico, ai tanti abitanti di un paese in condizioni di grave indigenza e in disperato bisogno di aiuto.

Ricordo un momento particolare che fu come un piccolo “Big Bang” nella mente di Morrone, mentre eravamo una notte in volo dalla “mia” Tanzania alla “sua” Etiopia. Dopo aver partecipato con lui, nel gennaio 2005, aun Congresso di Dermatologia organizzato con grande competenza da Henning Grossmann a Moshi in Tanzania, il viaggio proseguì con una visita ad Addis Abeba e a Macallè, nella regione del Tigray, in Etiopia, dove già da parecchi anni si svolgeva un’attività di assistenza medica, con personale specializzato inviato dall’Istituto San Gallicano di Roma, e organizzata in collaborazione con istituzioni italiane ed etiopiche. Fu allora che Morrone, confrontandosi anche con Terence Ryan e Luitgard Wiest che erano presenti durante quel viaggio, cominciò a parlare della sua intenzione di organizzare un Congresso Internazionale in Etiopia, allo scopo di dare visibilità agli enormi problemi sanitari del Paese, e per portare la sua reale situazione in campo dermatologico all’attenzione del maggior numero possibile di specialisti di varie parti del mondo.
Si trattò di una proposta lungimirante, e il sogno si realizzò nel novembre del 2006 con il 1° Congresso, organizzato in modo originale e coraggioso con l’inaugurazione e l’inizio ad Addis Abeba, ed il prosieguo dei lavori a Macallè, un’idea accettata da tutti con favore malgrado le difficoltà logistiche, e mantenuta anche per i Congressi successivi. Già a questo primo incontro presero parte alcuni illustri dermatologi stranieri, ma il loro numero è progressivamente aumentato nei Congressi successivi, fino alle ottanta presenze di quello del novembre scorso. Tutti i continenti erano rappresentati: Africa, Europa, Asia, America del Nord e del Sud e Australia, con almeno 20 nazionalità diverse, segno di un vero interesse e di uno straordinario coinvolgimento negli obiettivi del Congresso da parte di eminenti specialisti di tutto il mondo.

Un Congresso “diverso” dalla maggior parte di eventi simili, che vengono continuamente organizzati in tutto il mondo, spesso con troppe implicazioni più o meno evidenti di interessi economici, e che risultano soprattutto a vantaggio di chi vi partecipa. Questo, al contrario, aveva lo scopo precipuo di promuovere iniziative concrete a vantaggio e beneficio dei più poveri e diseredati. Un Congresso senza sponsorizzazioni sospette, non influenzato da fattori esterni di interesse economico, in cui ci si è confrontati, si è parlato, ma soprattutto si è agito, tutti assumendosi impegni concreti di progetti da realizzare al più presto, soprattutto per promuovere e diffondere conoscenze e iniziative sulla base di realtà osservate personalmente, e sul posto. Gli incontri si sono svolti in un’atmosfera di cordialità e di rispetto reciproco, con l’opportunità di profondi e sinceri scambi di idee e di opinioni fra persone provenienti da diverse parti del mondo, che si sono subito legate da sensi di amicizia, e poi lasciate con l’intenzione e la speranza di ritrovarsi presto, per continuare a lavorare per rendere concreto un ideale obiettivo comune.

Voglio sottolineare anche altri aspetti importanti di questo Congresso che mi hanno particolarmente colpito, oltre a quello fondamentale della sua “essenza” e del suo “spirito”. La riuscita è anche dovuta alla meticolosa e accurata organizzazione dei vari particolari di programmazione di un evento molto complesso, eseguita in modo eccellente da un gruppo di persone che hanno lavorato “dietro le quinte”, in condizioni logistiche veramente difficili. Un’altra cosa che mi ha favorevolmente impressionato è stata la forte personalità del Ministro del Tigray Health Bureau, Barnabas Gebre Ab, che già conoscevo dai Congressi precedenti, e che in questa occasione si è di nuovo dimostrato sinceramente grato a Morrone per le sue iniziative nella regione del Tigray, e veramente disposto a collaborare attivamente, e non per interessi personali di prestigio, al successo di tali iniziative. La stessa opinione sul Ministro è stata espressa da Terence Ryan in una nota che mi ha inviato da Oxford, confermandomi anche il suo grande apprezzamento per il Congresso a cui aveva partecipato durante i primi 3 giorni, e che per altri impegni aveva dovuto lasciare prima della conclusione.

Vorrei concludere citando proprio un commento di Ryan a proposito di un Workshop internazionale organizzato a Roma da Morrone qualche anno fa, e che considero particolarmente appropriato anche per questo ultimo Congresso di novembre: “Sono eventi come questo che costituiscono una vera differenza. Date ascolto ad Aldo Morrone!”

Ugo Fornari, 24 gennaio 2010


CWM