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OLTRE LA TORTURA

Aldo Morrone - Percorsi di accoglienza con rifugiati e vittime di tortura - Magi Edizioni, Roma, 2008

OLTRE LA TORTURA

2008

30

April

In molti Paesi del mondo avviene una sistematica violazione dei diritti umani, tra cui la pratica della tortura. Le carte dei diritti e le legislazioni internazionali unanimemente la condannano. Se però è vero che la tortura è vietata, certamente non è impedita e in molti, troppi casi è ancora praticata. Dal1985 aRoma, pressola Struttura Complessadi Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Santa Maria e San Gallicano, vengono accolti e curati decine di migliaia di immigrati, regolari e privi del permesso di soggiorno, provenienti da oltre centocinquanta Paesi del mondo. All’interno della Struttura opera un servizio per l’accoglienza, la cura e il sostegno psicologico di persone richiedenti asilo politico, rifugiati e vittime di tortura. Qui le persone torturate vengono accolte da un’équipe altamente qualificata: medici, antropologi, psicologi, sociologi, psichiatri, avvocati e mediatori culturali. Il servizio, adottando un approccio multidisciplinare e transculturale, lavora con professionalità ed empatia, facendosi carico di queste persone. Offre informazioni, visite mediche, colloqui psicologici, sostegno sociale e legale, mettendo in rete le risorse presenti nel nostro Paese, anche per elaborare un dossier documentato da allegare alla domanda di asilo politico. Nel volume vengono presentati la nascita e il funzionamento di questo servizio, la casistica dei pazienti accolti, il lavoro terapeutico svolto e alcune delle storie personali più significative. Per la prima volta il Servizio Sanitario Nazionale si rende disponibile a divenire un luogo di presa in carico, di studio e di ricerca scientifica per quanto riguarda l’accoglienza di persone immigrate, il percorso di riabilitazione psicologica e sociale di rifugiati politici e di vittime di tortura. La scelta – molto contrastata – di accogliere e prendersi cura di queste persone, è un atto di rispetto della loro dignità e un dovere previsto dall’articolo 32 della nostra Costituzione, in cui si stabilisce che «La Repubblicatutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti».


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