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SHARING THE HEALTH FOR SHARING THE FUTURE

Per la promozione della salute senza esclusioni

Le violazioni dei Diritti Umani non avvengono solo nella forma di violazioni gravi e sistematiche e non è escluso che possano verificarsi anche in Paesi che godono di un sistema democratico consolidato e di un clima generale di libertà e di tolleranza. È sulla base di questa considerazione che  l’Assemblea Generale ha ratificato la risoluzione dell’ONU 48/134 del 1993, con cui “invita gli Stati membri a creare istituzioni nazionali per la promozione e la protezione dei diritti umani” che rispondano ai criteri di pluralismo ed indipendenza.

L’Italia non ha ancora risposto all’appello dell’Assemblea Generale, ed è per questo che è nato alla fine 2001 il COMITATO PER LA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEI DIRITTI UMANI, una rete, ad oggi, di 48 associazioni ed organizzazioni attive nel settore dei diritti umani, con lo scopo principale di promuovere la costituzione in Italia di una Istituzione nazionale  indipendente, per la tutela e la promozione dei diritti umani fondamentali, attraverso l’adozione di una legge ad hoc. La questione è espressamente considerata nell’Agenda della Commissione, al punto 18,Effective functioning of human rights mechanisms, lett. b) National istitutions and regional arrangements.

Dal settembre 2004 anche l’IISMAS è entrata a far parte della rete di associazioni che compongono il Comitato. Ancora prima di veder istituzionalizzata la sua posizione all’interno del Comitato l’IISMAS ha preso parte al gruppo di lavoro che ha curato la stesura di un  RAPPORTO SUPPLEMENTARE AL RAPPORTO DEL GOVERNO ITALIANO SULL’APPLICAZIONE DEL PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI (1966) DISCUSSO PRESSO IL COMITATO DELLE NAZIONI UNITE a GINEVRA, dall’8 al 26 NOVEMBRE 2004. In particolare, l’IISMAS ha curato la parte relativa al diritto della salute in Italia.


CWM