Prefazione
Alla sua cinquantunesima riunione, tenutasi a Madrid in Spagna nel settembre 2001, la Commissione Regionale per l’Europa dell’OMS ha riconosciuto – in considerazione dell’indiscutibile evidenza del legame fra povertà e salute – che le organizzazioni sanitarie hanno la responsabilità di contribuire agli sforzi per ridurre la povertà. La Commissione Regionale ha deciso di accettare questa sfida adottando una risoluzione nella quale a me – nella mia qualità di Direttore Regionale – è stato chiesto di iniziare un procedimento sistematico per raccogliere, analizzare e diffondere informazioni sugli interventi diretti svolti dai sistemi di assistenza sanitaria negli Stati Europei Membri, con lo scopo specifico di ridurre gli effetti della povertà sulla salute.
La vastità del problema della povertà nella Regione Europea al momento attuale è indiscutibile: persistono in tutti i nostri Paesi grosse discrepanze nella salute e nel benessere, e in molti di questi Paesi il divario fra ricchi e poveri si va ulteriormente allargando. La situazione è complessa e preoccupante; ciononostante molto è stato fatto e si sta facendo dai sistemi di assistenza in tutta la Regione per affrontare questi problemi. Eppure fino ad ora questi sforzi sono stati sporadici, e i risultati ottenuti, anche se incoraggianti, non hanno ricevuto l’attenzione e visibilità che meritavano.
Allo scopo di mettere in pratica la risoluzione della Commissione Regionale a proposito di povertà e salute, l’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS ha deciso di adottare un approccio innovativo dando priorità – in questa prima fase dedicata alla raccolta di informazioni – ad iniziative già intraprese dai sistemi di assistenza sanitaria in un campione di Stati Membri. La responsabilità di questo incarico è stata assegnata al nuovo Ufficio Europeo dell’OMS per gli Investimenti e lo Sviluppo a Venezia.
Questa relazione è il frutto dei nostri sforzi in questa nuova area durante l’anno trascorso e conferma l’osservazione preliminare fatta dall’OMS su come i sistemi di assistenza sanitaria possono esercitare un impatto positivo per alleviare la povertà.
L’analisi di questi studi documentati porta a tre conclusioni principali: (a) che i sistemi di assistenza sanitaria possono davvero svolgere attività efficaci per migliorare la salute dei poveri; (b) che in alcuni casi i sistemi di assistenza sanitaria possono addirittura rappresentare un’ulteriore barriera per i poveri; (c) che c’è un bisogno urgente di maggiore conoscenza, di addestramento e di miglioramento delle capacità in quest’area.
Il percorso verso un equo sviluppo è lungo, ma io sono convinto che abbiamo già fatto un passo importante nella direzione giusta. Parallelamente al lavoro che si sta svolgendo alla Sede Centrale dell’OMS noi stiamo facendo anche la nostra parte per raggiungere gli obiettivi della Dichiarazione del Millennio approvata dalla comunità mondiale. Io considero il nostro lavoro nel campo della povertà e della salute come la chiave perché il diritto alla salute per ciascun individuo delle popolazioni che vivono oggi nella Regione Europea diventi una realtà.
Marc Danzon
Direttore Generale per l’Europa dell’OMS |