Messaggio di saluto del Ministro della Salute, sen. Livia Turco al XIII workshop internazionale "Cultura Salute Migrazioni”
Malattia e salute: una storia di mediazione
Roma, 20-23 novembre 2006
Ringrazio di cuore per l'invito a partecipare ai lavori del XllI workshop internazionale dedicato al significato di "mediazione" che la medicina ha in sé. Un tema che mi incuriosisce, sul quale ho avuto occasione di riflettere, seppur in altri ambiti, una chiave di lettura particolarmente appropriata al mondo dell'immigrazione. Purtroppo non portò partecipare e me ne scuso. Come sapete, i lavori parlamentari in questo periodo sono particolarmente intensi ed è mio dovere istituzionale dedicare prioritariamente ad essi la massima disponibilità dì tempo e di attenzione.
Voglio però ribadire che, anche come Ministro della Salute, ritengo il tema della salute dei migranti, in particolare di coloro che vivono nel nostro passe, un tema importante nell'ambito delle politiche dì prevenzione e di assistenza, E sono convinta che lo sforzo di elaborazione di politiche sanitarie capaci di soddisfare i bisogni di salute di persone provenienti da tradizioni e culture diverse arricchisca il sistema sanitario nel suo complesso, sviluppi modalità di analisi e di intervento a vantaggio dell'intera collettività.
So bene che ciò comporta impegno, direi dedizione, per superare le numerose barriere di tipo culturale, sociale, e non ultime, dì tipo burocratico che rendono difficile fare ciò che un atteggiamento di attenzione verso l'altro suggerirebbe. Di questo voglio sinceramente ringraziare tutti gli operatori, medici, infermieri, volontari, che in questi anni hanno assicurato il diritto alla salute agli immigrati anticipando temi che lo politica ha capito ed affrontato solo successivamente.
Nello spirito di dare un contributo in questa direzione ho istituito il Centro di riferimento nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti ed il contrasto delle malattie della povertà, con sede presso la struttura complessa di medicina preventiva delle Migrazioni del turismo e di dermatologia tropicale dell'Istituto Dermosifilopatico Santa Maria e San Gallicano IRCCS dì Roma, diretto dal prof. Aldo Morrone, che sarà presto operativo.
Un Centro che si avvarrà delle competenze scientifiche che l'istituto San Gallicano ha sviluppato in anni dì lavoro, un Centro non per ghettizzare, un Centro per favorire quella mediazione di cui parlerete in queste giornate dì studio.
Un cordiale buon lavoro,
LiviaTurco |