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Ci siamo mai soffermati a riflettere sul fatto che la parola medicina suggerisce anche l'idea del sanare attraverso una mediazione ? Fin dal suo simbolico originario, magico-sacrale, la medicina è stata considerata un ponte fra il mondo e il cosmo, fra gli abitanti della terra e le divinità, fra le insidiose forze della natura e i misteriosi poteri del cielo e delle stelle. E a lungo, da tempi altrettanto remoti, causa principale della malattia fu considerata una alterazione di equilibri, una instabilità di elementi fisici, biologici, psichici, spirituali da reintegrare e ricomporre. Per recuperare la salute occorreva quindi ritrovare il giusto mezzo, cercare un efficace compromesso fra le carenze e le potenzialità dell'organismo umano, e i rimedi disponibili per compensare le une e sostenere le altre. In una parola, mediare .
È una prospettiva ricca di stimoli, dalla quale abbiamo scelto di partire per il nostro laboratorio di quest'anno.
Dal 1985 la Struttura Complessa di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale dell'Istituto San Gallicano (IRCCS) si occupa di medicina transculturale, dei fenomeni migratori, della ricerca, trattamento e monitoraggio delle patologie delle persone a rischio di esclusione sociale, e dal 1993 l'annuale Workshop è una delle sue molte iniziative volte ad offrire aggiornamento, formazione e scambio di esperienze nel campo della salute.
La Struttura è Centro di Riferimento e Consulenza della Regione Lazio e delle Aziende Sanitarie per la salute degli immigrati e, di recente anche insieme all'Istituto Scienze Mediche Antropologiche Sociali (IISMAS), collabora nell'ambito di numerosi progetti con la Provincia , la Regione , il Comune di Roma, vari Ministeri, Università ed Organismi italiani ed internazionali.
Nel quadro di una fedele visione ippocratica della missione del medico, le sessioni tratteranno temi riguardanti la medicina internazionale, in particolare la dermatologia; la migrazione come fattore di rischio per la salute; la mediazione culturale; i diritti umani e la salute; i gruppi di persone a forte disagio sociale; le vittime di tortura; pari opportunità e integrazione delle donne straniere; etnopsichiatria.
Interverranno medici, infermieri, psicologi, assistenti sanitari, antropologi, sociologi, rappresentanti di Amministrazioni pubbliche, Scuola, Volontariato, Enti locali, membri di Società scientifiche italiane e straniere. |
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