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L’Associazione partner TIHDA, in collaborazione con
IISMAS onlus e INMP, ha portato avanti i lavori per realizzare
una piccola azienda agricola su un lotto di terreno di circa
2 ettari situato nella zona di May Duba, a Mekelle, dove
in passato, grazie a donazioni di alcune aziende e privati
italiani, era stato realizzato un pozzo trivellato e collocata
una pompa ad immersione per la captazione dell’acqua.
Lo sviluppo della fattoria agro-zootecnica solidale di May
Duba contribuisce già ora al soddisfacimento dei fabbisogni
alimentari delle persone in cura presso l’IDC e degli
altri beneficiari dei progetti sociali che IISMAS porta avanti
nella zona (costituiti per la maggior parte da soggetti svantaggiati
quali minori privi di riferimento familiare).
Grazie all’impiego di manodopera locale è stata
dapprima completata la recinzione del terreno con sistema
di pali di legno e reticolato; sono state compiute le analisi
dei terreni per verificarne le vocazioni agricole e poi dissodate
le porzioni dell’appezzamento più vicine al
pozzo per avviarne la coltivazione. Successivamente sono
stati edificati: una casa per i guardiani della fattoria,
che si occupano della sorveglianza 24 ore al giorno; una
latrina; una stalla per le mucche e un magazzino per gli
attrezzi e i materiali.
Il sistema di irrigazione dei terreni dedicati all’orticoltura
viene alimentato dall’acqua proveniente da un serbatoio
sopraelevato collegato, a sua volta, al pozzo. Altre opere
idriche sono state fatte per sistemare un canale, generato
dalle acque piovane provenienti dai terreni circostanti,
che attraversa la parte centrale del terreno di May Duba.
Mediante il sistema irriguo è stato possibile coltivare
pomodori, patate, piselli, melanzane, biete, spinaci, cipolle,
insalata, carote, angurie, piante aromatiche e peperoncini.
La coltivazione della melanzana ha rappresentato una novità che
ha però incontrato i favori e il gradimento generale.
Gli altri ortaggi costituiscono invece i prodotti principali
presenti nella dieta locale: il peperoncino, per esempio, è l’elemento
centrale nella preparazione del berberè, un composto
di spezie utilizzato nella maggior parte dei piatti della
cucina etiope.
Per intraprendere invece le coltivazioni frutticole sono
stati acquistati e piantati, in via sperimentale, alcuni
banani, aranci e ulivi, così da verificarne le possibilità produttive
in considerazione delle caratteristiche chimiche dei terreni.
L’introduzione dell’ulivo, non presente nell’area, è avvenuta
in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di
Mekelle che ha ricevuto da IISMAS onlus alcune piante acquistate
in vivai italiani. Lungo il canale che attraversa la parte
centrale del terreno di May Duba, peraltro, sono stati seminati
alcuni rizomi di canna da zucchero, una pianta che richiede
grandi quantità d’acqua.
Infine, per raggiungere gli obiettivi nutrizionali definiti
dal partner INMP, tesi a garantire una dieta integrata e
bilanciata ai beneficiari del progetto, si è vista
la necessità di affiancare alla coltivazione di specie
orticole e frutticole la produzione di latte, uova ed eventualmente
carne. A tal fine sono state acquistate una mucca da latte
gravida (che ha dato alla luce un vitello) e, successivamente,
una seconda mucca da latte (anch’essa gravida), un
montone e due pecore.
I prodotti (verdure e latte) della Fattoria di May Duba
sono stati consumati da circa 400 persone degenti presso
l’IDC e alcune decine di minori destinatari dei progetti
socio-sanitari di IISMAS a Mekelle.
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