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Anche quest'anno la Struttura propone un insieme di laboratori dove in un'ottica transdisciplinare medici, ricercatori, antropologi, sociologi, rappresentanti di Amministrazioni pubbliche, Scuola, Volontariato, Enti locali, Associazioni italiane e straniere stimoleranno percorsi di ricerca nell'ambito che le è proprio, quello della salute. Questo termine sempre più si collega a una visione profonda, complessiva e sapiente della vita umana, che non riguarda solo la medicina, ma si collega e si integra con tante altre scienze e arti.
"Creare legami" è proprio il tema di fondo. Da un punto iniziale, rapidamente si forma un sistema di connessioni e di scambi. Così inizia ogni vita, biologica, antropologica, culturale. Così si costruiscono gli esseri, la cui complessità e diversità arricchisce l'universo. Organismi, intesi come dinamismi in continua relazione con l'ambiente fisico e sociale circostante. Nessuno è escluso da questo processo che organizza e favorisce ogni altra attività.
Nuovo è quest'anno il luogo degli incontri, l'Aula Bastianelli dell'Ospedale di Mostacciano, dato che nella storica sede dell'Istituto S. Gallicano a Trastevere sono in corso lavori di ristrutturazione. È una opportunità di incontro con un ambiente diverso, dove altri colleghi e amici contribuiranno ad ampliare le nostre prospettive.
È dal 1985 che la Struttura Complessa di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale dell'Ospedale San Gallicano di Roma si occupa di medicina transculturale e dei fenomeni migratori, collaborando con la Regione Lazio, il Comune di Roma, vari Ministeri, Università ed Istituzioni italiane e internazionali per lo studio, il trattamento e il monitoraggio delle patologie delle persone a rischio di esclusione sociale, persone con problemi di tossicodipendenza, identità di genere, malattie sessualmente trasmissibili, senza fissa dimora, nomadi, minori in difficoltà, prostitute, vittime di violenza e tortura, anziani a reddito minimo. |
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